La micro cellula

Quando riteniamo di aver raggiunto un buon controllo muscolare e respiratorio, possiamo affrontare i passaggi più ostici applicando il principio della "semplificazione", enunciato dal grande pianista Alfred Cortot nel suo metodo[1]: qualunque difficoltà, ridotta alla sua cellula elementare, si stempera.

Cinque, quattro, persino tre note (che chiamerò cellule o micro-cellule), estrapolate dal passaggio analizzato ed eseguite prima lentamente e poi velocemente, sono un traguardo alla portata di tutti. Oltre alla semplice ripetizione del frammento, è utile studiarlo diversificando il ritmo e la proporzione dei valori musicali: questa ginnastica mentale, che abitua il cervello a dare impulsi motori sempre diversi in pochi decimi di secondo, permette di padroneggiare in breve tempo anche il passaggio più ostico.  Fondamentale è anche il concatenamento tra una micro-cellula e l'altra, poiché la consequenzialità del gesto è la condizione essenziale per un apprendimento veloce e sicuro [...]

[1] Nel corso di questi ultimi anni, uno dei progressi più significativi dell’insegnamento strumentale è consistito nel sostituire all’esercizio meccanico e lungamente ripetuto di un passaggio difficile, lo studio ragionato della difficoltà - riportata al suo principio elementare - che il passaggio stesso contiene.

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