Lo studio a mani separate per il giusto "imprinting"

Per ottimizzare il tempo che dedichiamo allo studio, possiamo certamente leggere il brano prima a mani unite (difficilmente un pianista non alle prime armi riesce a resistere alla curiosità... la nostra "bulimia" di note è più forte di qualunque precetto!), ma immediatamente dopo, studieremo a mani separate, affrontando con molta pazienza anche i brani apparentemente più semplici.

Questo ci consentirà di limitare i danni derivanti da una lettura frettolosa e superficiale, che comporta troppo spesso errori di note e diteggiature non funzionali.

Poiché il nostro cervello non è una lavagna cancellabile con un colpo di spugna, ma piuttosto assomiglia ad una pellicola fotografica, sulla quale si imprimono nozioni giuste o sbagliate, è molto più rapido e sicuro l’apprendimento con lo studio a mani separate, che ci consentirà di non dover correggere eventuali errori a distanza di mesi [...]

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